Viaggio in Colombia fai da te: come organizzarlo

Quello in Colombia non era solo uno dei tanti viaggi che spero di fare nella mia vita, per me rappresentava ‘il viaggio’. Volevo scoprire questa terra da sempre: parlare con la sua gente, assaggiare il suo cibo, ballare la sua musica, capire la sua storia. Ebbene, il mio desiderio si è finalmente trasformato in un’esperienza che ha ampiamente superato le mie aspettative. In questo articolo vediamo insieme come prepararsi e come organizzare un viaggio in Colombia fai da te: sicurezza, costi, come muoversi, e tutti i consigli pratici per vivere al meglio un paese sorprendente.
La Colombia è una meta che può spaventare, e non mi stupirei se per molti ancora non fosse in cima alla lista delle destinazioni da visitare. In parte è comprensibile per via dei suoi trascorsi, ma credo anche che perdurino parecchi pregiudizi sul suo conto. Condividendo la mia esperienza, spero di contribuire a scardinarli almeno un po’.
A dispetto di ciò che si potrebe pensare, e con le dovute accortezze, la Colombia si presta benissimo all’organizzazione di un viaggio fai da te. Capire e strutturare itinerari e spostamenti è abbastanza semplice, proprio perché i luoghi di interesse turistico sono facili da identificare sia in fase di studio e prenotazione, che una volta in loco.
I colombiani sono estremamente gentili e accoglienti, disponibili ad aiutare in ogni momento. Inoltre, ritengo che la Colombia sia una destinazione in grado di accontentare preferenze e stili di viaggio diversi, e di offrire attività e scenari molto differenti tra loro all’interno di una singola esperienza.
Per scoprire – e magari replicare – le tappe della mia avventura in questo straordinario paese del Sud America, vi lascio un lungo e dettagliato articolo dedicato: Cosa vedere in Colombia in due settimane: itinerario e guida di viaggio.
La Colombia è pericolosa?

Partiamo subito da quello che è l’argomento più caldo quando si parla di Colombia, ma anche di altri paesi del centro e Sud America: la sicurezza.
Non ritengo la Colombia una destinazione pericolosa: è molto cambiata negli ultimi dieci anni, si è aperta al turismo, e vi sorprenderà constatare con quanta velocità una città come Medellín, ad esempio, si stia evolvendo.
Nonosante questo, ci troviamo di fronte ad un paese con storia durissima – e da una condizione del genere non si esce facilmente. L’enorme disuguaglianza sociale, la corruzione, il sovrappopolamento e la carenza di strutture e servizi in determinate aree sono parte della realtà. Il tasso di criminalità è calato rispetto al passato, ma certe dinamiche sono intrinseche al territorio e il loro sradicamento è lento e complicato.
Tutti questi fattori fanno parte del contesto colombiano e non possono essere esclusi dalle considerazioni di ognuno al momento di viaggiare in questo paese.

Personalmente non mi sono mai sentita in pericolo, né mi sono capitati episodi spiacevoli. Al contrario, ho incontrato persone splendide che porterò sempre nel cuore.
Tuttavia, è da mettere in conto la possibilità di assistere a situazioni o comportamenti che potrebbero generare un po’ di disagio, soprattutto in strade secondarie o aree non strettamente turistiche. Questo sì, nulla di troppo diverso da ciò che accade in altre città europee e non: tutte hanno quartieri difficili.
In quanto alle attrazioni turistiche, vi basterà tenere gli occhi aperti al pari di quando si va a visitare il Colosseo o la Sagrada Familia. Nei piccoli centri e nelle zone rurali, invece, ho percepito solo tanta ospitalità.
Voglio anche precisare che io sono solita viaggiare in coppia. Ho provato a chiedermi spesso come mi sarei sentita qualora fossi stata da sola o con un’altra ragazza, e non posso dire con certezza che rifarei proprio tutto. In città, sicuramente usufruirei dei taxi più spesso e credo farei qualche attività guidata in più.
Come comportarsi?
A mio avviso, la chiave per visitare la Colombia con serenità è non comportarsi da ‘eroi’ o da imprudenti e seguire delle semplici precauzioni:
- Evitare di indossare abbigliamento firmato o gioielli vistosi che potrebbero destare le attenzioni sbagliate.
- Non girare con troppi contanti e, soprattutto, non maneggiarli in luoghi esposti.
- Se volete fare foto e video, non siate invadenti con le persone: chiedete prima se per loro rappresenta un problema o un disturbo.
- A seconda del luogo in cui vi trovate e di ciò che accade intorno a voi, valutate se sia il caso o meno di tirare fuori la macchina fotografica o il cellulare. Seguite il vostro istinto.
- Prestate ascolto ai consigli dei local: guide turistiche, personale di hotel, ristoranti, musei, bar. Non abbiate timore di chiedere, vi daranno informazioni preziose.
- Non sempre vale il romantico ‘perdersi per le stradine’. Non si può girovagare ovunque la sera e per visitare i quartieri più complessi è bene rivolgersi a guide specializzate.
Tirando le somme, dunque, per me la Colombia non è una meta pericolosa per viaggiatori e turisti. Pensate che i benefici del turismo sono indispensabili per la crescita di un luogo con un passato così drammatico. MA – e lo scrivo in maiuscolo – bisogna necessariamente tenere in considerazione quanto detto finora e quanto vedremo più avanti e in altri articoli. Raccomandazioni che, per inciso, trovate su qualunque blog o sito di viaggi.
Documenti di viaggio

Da questo punto di vista la Colombia è una destinazione facile da approcciare. Ecco cosa occorre per l’ingresso nel paese:
- Passaporto con validità residua di 6 mesi.
- Biglietto di uscita dal paese entro 30 giorni.
- Compilazione del form Check–Mig prima della partenza.
Non è richiesto alcun visto per i cittadini appartenenti all’UE.
Assicurazione
Come per ogni viaggio, anche questa volta mi sono affidata a Heymondo. Potete scegliere direttamente sul loro sito la copertura che ritenete più idonea a voi e al vostro viaggio, e personalizzarla con aggiunte opzionali in base alle vostre esigenze.
Internet in Colombia: SIM e WiFi
Come per ogni viaggio, io ho scelto di affidarmi alle eSIM di Airalo per avere internet sempre a disposizione ed è andato tutto bene. Controllate però anche le tariffe di Holafly – a seconda del paese potrebbero essere più convenienti.
L’unica zona in cui mi sono ritrovata senza copertura è stata quella di San Onofre e Rincón del Mar, ma essendo località abbastanza remote era prevedibile.
Per le SIM fisiche invece, gli operatori principali sono Movistar e Claro. Potete confrontare i diversi piani sui rispettivi siti web e acquistare la SIM nei chioschi in aeroporto o in città, oppure presso supermercati e tabaccherie.
Il Wi-Fi è presente ovunque in tutta la Colombia negli hotel, ristoranti e caffè.
Quando andare in Colombia

Tecnicamente il periodo migliore sarebbe quello della stagione secca, da dicembre a marzo. I nostri mesi estivi corrispondono alla stagione delle piogge, ma rappresentano comunque una buona scelta per visitare la costa pacifica.
C’è da dire, tuttavia, che la Colombia comprende diversi microclimi dovuti alle differenti altitudini, per cui è possibile passare dal caldo estivo dei Caraibi al fresco di Bogotà in qualunque periodo dell’anno. Nella capitale, inoltre, le precipitazioni sono quasi una costante nell’arco di tutto l’anno.
Io ho viaggiato in Colombia durante la seconda metà di agosto e ho trovato un meteo perfetto, complice forse – ahimè – il cambiamento climatico. Ero certa di incappare in qualche giornata di pioggia e invece non ha mai piovuto, se non una notte mentre mi trovavo a Medellín. Quindi, se potete visitare questo paese solo ad agosto non vi scoraggiate – anzi! Questo sì, tenete a mente che il livello di umidità nella regione caraibica in questo periodo è estremo.
Cosa mettere in valigia
Come per il viaggio in Costa Rica, anche in questo caso bisogna entrare nell’ottica che in un paese tropicale, durante la stagione delle piogge, può succedere di tutto. Ecco i miei essenziali:
- Repellente, necessario soprattutto nella regione amazzonica e nelle zone costiere.
- Protezione solare da applicare anche in città. Sì, anche a Bogotà con 20 gradi – fidatevi!
- K-way, copri zaino (se anche voi viaggiate con quello) e ombrello.
- Adattatore per prese di corrente del tipo americano.
- Scarpe da trekking a vostra discrezione. Se l’unico trekking che prevedete di fare è quello del Valle del Cocora e non siete alle prime armi, sappiate che un buon paio di scarpe con grip è sufficiente in condizioni meteo favorevoli. Se invece visiterete la foresta amazzonica o è prevista pioggia, portatele con voi.
- Power bank: durante gli spostamenti lunghi e nei territori più remoti è meglio averlo con sé. Anche perché potrebbero verificarsi dei blackout – a noi è successo a Cartagena de Indias.
Come muoversi in Colombia

Come muoversi in città
Fatta eccezione per Medellín che dispone anche di un’efficiente metropolitana, all’interno delle città vi sposterete sempre in taxi tra una zona e l’altra.
Uber in Colombia è illegale, o almeno questa è la versione ufficiale. La realtà è che funziona perfettamente in tutte le principali città e viene preferito ai taxi normali per via della garanzia sui prezzi. Qualora decideste di usare i taxi, infatti, dovreste contrattare un prezzo e assicurarvi che l’accordo venga poi rispettato.
Le corse in Uber sono decisamente economiche se paragonate agli standard europei o americani: le tratte più care che abbiamo effettuato sono state quelle da e per l’aeroporto di Bogotà: per un’ora di viaggio abbiamo speso circa 10€.
Non essendo un servizio a norma di legge, se lo userete, è possibile che vi venga chiesto di sedervi accanto al conducente. In questo modo, in caso di un controllo da parte della polizia, cercheranno di dimostrare che siete amici o conoscenti.
Spostamenti lunghi
Per spostarsi da una località all’altra della Colombia, le opzioni sono sostanzialmente due: autobus e voli interni.
Tratte brevi
Per escursioni da fare in giornata o tragitti brevi, potete usare i colectivos (quelli che noi definiremmo degli autobus interurbani). Sono economici, abbastanza puntuali e molto folcloristici: si viaggia a tratti con il portellone anteriore aperto perché l’autista ‘canta’ la destinazione finale ogni volta che si attraversa un centro abitato. Allo stesso modo, la gente in strada può fare un cenno per chiedere di salire.
Non è facile prenotarli in anticipo, in alcuni casi i dettagli non sono disponibili online fino al giorno prima. Quello che vi consiglio di fare è monitorare sempre gli orari online e recarvi fisicamente agli sportelli il giorno della partenza per acquistare il biglietto. Questo è il sito da tenere d’occhio: https://www.redbus.co/.

Lunghe distanze
Per le lunghe distanze, invece, l’aereo è la soluzione più rapida ed efficiente. I voli interni in Colombia, soprattutto se acquistati un paio di mesi prima, hanno tariffe convenienti e sono effettuati da diverse compagnie low cost. Io e L. abbiamo viaggiato con Avianca e Latam (che non è una low cost ma ha ottimi prezzi per i voli domestici), però vi consiglio di guardare anche Wingo.
Quella dell’aereo non è, purtroppo, la soluzione più sostenibile – soprattutto perché se ne prendono molti in pochi giorni. Ma se state organizzando un viaggio in Colombia vi sarete già resi conto di quanto grande sia questo paese, e di quanto pesi l’assenza di una rete ferroviaria adeguata.
Se però disponete di più tempo – almeno tre settimane – potreste valutare di muovervi con gli autobus a lunga percorrenza, un po’ come gli sleeping bus asiatici.
Il noleggio auto è un’opzione che io valuterei solo in determinate zone e dopo aver consultato fonti esperte. Tornassi indietro, affitterei senza dubbio una macchina per girare più in profondità l’Eje Cafetero e conoscere anche villaggi meno turistici (le strade sono in ottime condizioni). E lo farei su questo sito.
Valuta e pagamenti in Colombia
La valuta locale è il Peso Colombiano (COP), indicato spesso con lo stesso simbolo del dollaro ($) – attenzione a non fare confusione! Il suo valore di cambio a dicembre 2024 è di 1 EUR = 4.599,96 COP

I pagamenti con carta sono accettati praticamente ovunque nelle città e presso le attrazioni turistiche.
Nella zona dell’Eje Cafetero, e in generale nelle aree rurali o remote, a seconda delle scelte che farete vi occorreranno, invece, dei contanti. Controllate sempre se nel luogo in cui siete diretti ci sono ATM e i metodi di pagamento accettati dalle attività della zona. Il nostro hotel a Salento, ad esempio, accettava solo pagamenti in contanti; lo stesso vale per le jeep che effettuano il servizio navetta alla Valle del Cocora.
Inoltre, calibrate bene i prelievi da effettuare anche se siete soliti usare Revolut o altre carte internazionali. In questo viaggio, infatti, non siamo riusciti a trovare nessuna banca che non trattenesse una commissione. In quel caso, fate dei tentativi agli sportelli per trovare quella con le commissioni meno care.
Cibo: cosa si mangia in Colombia?
Su questo punto si potrebbe scrivere un libro, ma mi limiterò a qualche consiglio personale.
Da amante della gastronomia centro e sudamericana in generale, ero certa che non sarei rimasta delusa. Quella colombiana è una cucina ricca e variegata, con tradizioni regionali che all’estero si conoscono poco. Persino io che vivo in Spagna, dove la presenza colombiana è fortissima, ignoravo l’esistenza della maggior parte dei piatti provati.


Medellín si sta affermando sulla scena enogastronomica mondiale come punto di riferimento della cucina colombiana e latinoamericana. Questa è la città in cui potrete sperimentare di più, grazie alla voglia di innovare che contraddistingue i suoi numerosi ristoranti di medio e alto livello. Molti si trovano nel quartiere Poblado, a nord della città. Qui è possibile provare cucina tradizionale rivisitata, ma anche in fusione con l’arte culinaria di altri paesi.
A Bogotà potrete assaggiare tutti i piatti nazionali più celebri come il Sancocho (un brodo con carne di pollo o maiale, yuca, patate e coriandolo) o la Bandeja Paisa (piatto unico composto da riso bianco, fagioli, carne di maiale, avocado, e uovo).
Nella regione di Antioquia, vi consiglio di provare la trota. La più famosa è la Trucha al Ajillo, ma viene preparata in tanti modi – io l’ho provata al gratin.
Tra i piatti tipici della regione caraibica, il Mote de Queso è per me un imperdibile: si tratta di una zuppa a base di queso costeño (formaggio tipico di questi territori), ñame (un tipo di yuca), suero costeño (una sorta di crema agria), aglio, cipolla e coriandolo, accompagnato da platano fritto. Anche le pietanze a base di pesce da queste parti non deludono.
Menzione speciale per la frutta: guayaba, lulo, tomate del arbol, maracuya. Un’esplosione di gusto.
Da assaggiare assolutamente, secondo me, anche la limonada de café e il mojito al lulo.
Insomma, se pensavate che il cibo in Colombia si riducesse ad arepas e patacones, resterete piacevolmente sorpresi.
Quanto costa un viaggio in Colombia fai da te?

La Colombia non di per sé è una destinazione cara: in comparazione con l’Europa è piuttosto economica per via del cambio a noi favorevole; ed è sicuramente una meta meno dispendiosa rispetto a Costa Rica e Panama.
La voce di spesa che incide maggiormente sul costo complessivo del viaggio è il volo intercontinentale. Se viaggiate in periodi per noi di bassa stagione e prenotate con qualche mese di anticipo, potrete trovare prezzi che oscillano tra i 600€ – 700€. Se come me potete viaggiare solo in alta stagione (agosto o capodanno), non aspettatevi una spesa inferiore ai 900€ – 1.000€ a persona.
Su cibo e hotel il ventaglio di scelta è davvero ampio. Lo street food è molto economico (tra i 2€ – 6€), ma ci sono ottimi ristoranti per tutte le fasce di prezzo. Un pasto in una taverna locale oscilla tra i 20.000 COP – 40.000 COP (4€ – 9€). I ristoranti di livello medio-alto hanno prezzi più accessibili rispetto alla stessa tipologia in Europa, ideali per concedersi qualche sfizio.
Lo stesso vale per gli alloggi: si parte dagli ostelli da 10€ – 15€ a notte, fino ad arrivare a stanze private in hotel a 4 stelle ben al di sotto dei 100€ a notte, con colazione inclusa. E ovviamente esistono anche opzioni super lusso. Le sistemazioni variano poi a seconda della località: se a Medellín avrete l’imbarazzo della scelta tra i suoi bellissimi boutique hotel, a Cartagena è probabile che vogliate dormire in una tipica posada. Nelle aree rurali, invece, i piccoli b&b a conduzione familiare vanno per la maggiore.
Per gli spostamenti calcolate tra i 2-10€ per taxi/Uber a seconda delle distanze, mentre una corsa in metro a Medellín costa 2.900 COP (0,63€).
I prezzi dei voli interni oscillano tra i 25€ e i 60€ a tratta, a seconda del periodo e di quanto in anticipo li si riesca ad acquistare.
Per quanto riguarda gli autobus, nel nostro caso abbiamo pagato la tratta Cartagena – San Onofre andata e ritorno 70.000 COP a persona (circa 15€); mentre la tratta Medellín-Guatapé andata e ritorno 40.000 COP a persona (circa 9€).
I siti di interesse turistico sono, secondo me, molto accessibili. Sarà mia premura dettagliare maggiormente i costi nell’articolo dedicato all’itinerario del mio viaggio in Colombia, ma ecco qualche esempio:
- Museo di Botero a Bogotà: gratuito.
- Museo di Antioquia a Medellín: 12.000 COP (2,57€ ).
- Walking Tour alla comuna 13 di Medellín: donazione volontaria.
- Valle del Cocora (trekking lungo): 22.000 COP (5,17€ ) tra viaggio in jeep andata e ritorno e tasse escursionistiche.
* Tutte le voci di costo sono aggiornate a dicembre 2024.
Buon viaggio in Colombia!
Da Città del Messico a Holbox: cosa vedere in Messico in due settimane
Valle del Cocora, Colombia: come visitarla
Spagna insolita: cosa vedere nella Valle de Benasque, Pirenei Aragonesi
Ciao sto pensando un bel giro per la Colombia a metà gennaio e sto cercando di preparare un’itinerario toccando le principali città in modo veloce e stare più tempo sulla costa perché amo il mare . Arrivando da Barcellona quale Aereoporto mi conviene scegliere ?
Ciao Alessandro! Che bello, sono certa che sarà un viaggio stupendo. Se i costi lo permettono, la soluzione migliore sarebbe arrivare e ripartire da due città diverse (ad esempio arrivare a Bogotà e ripartire da Cartagena de Indias o viceversa). Se sceglierai il lato caraibico, senza dubbio il miglior aeroporto è quello di Cartagena. Se invece preferisci la costa pacifica, ti consiglio di volare su Santa Marta. Tieni presente comunque che i voli interni tra le principali destinazioni turistiche sono di durata molto breve, quindi potrai combinare abbastanza facilmente gli spostamenti. Per un viaggio di due settimane non consiglio spostamenti troppo lunghi in autobus perché – seppur più sostenibili – purtroppo portano via moltissimo tempo.