Cotswolds: viaggio tra i villaggi più belli della campagna inglese

Atmosfera fiabesca, piccoli villaggi, castelli medievali, farmhouse, vecchi pub. Siamo nella campagna inglese per eccellenza: le Cotswolds. Un viaggio in questi luoghi è un viaggio nel tempo, meta perfetta in primavera o estate e, perché no, con i magici colori dell’autunno. Ripercorriamo insieme una tappa del mio viaggio on the road in Inghilterra e scopriamo cosa vedere nelle Cotswolds, come arrivare e come muoversi, ma anche quanti giorni dedicare a questo meraviglioso territorio.
Nell’immaginario comune, quando si parla di campagna inglese l’associazione alle Cotswolds è pressoché automatica: pittoreschi villaggi collegati tra loro da piccole strade polverose, castelli, pascoli. Un tempo lento scandito dai ritmi delle farmhouse, dal rintocco delle campane, dall’ora del tè. Gli stivali da pioggia sull’uscio delle case che tradiscono un clima notoriamente bizzarro.
Per quella che è stata la mia esperienza, fare un viaggio da queste parti non ha solo a che vedere con una dimensione fisica e geografica: pur essendo un luogo abbastanza turistico – non a fine a marzo, per fortuna – riesce in qualche modo a regalare la percezione di aver viaggiato nel tempo. Questo lo si deve sia alla perfetta conservazione del patrimonio architettonico e paesaggistico che rende ogni scorcio alquanto fiabesco, ma anche all’aver saputo preservare uno stile di vita autentico, fatto di tradizioni semplici. Un esempio? Alcuni allevatori espongono ancora le uova fresche sul ciglio della strada in una cassetta, il prezzo scritto con un pennarello e l’invito a bussare all’interno.
Dove si trovano le Cotswolds

Con l’espressione Cotswolds o Cotswold Hills, si fa riferimento ad un’area collinare nel situata nella parte centrale della regione South West e che si estende per circa 2.000 km quadrati abbracciando diverse contee. Durante il nostro viaggio, io e L. abbiamo attraversato parte del Gloucestershire, Oxfordshire, Worcestershire e del Wiltshire.
Vi capiterà spesso di trovare la dicitura AONB accanto alla parola Cotswolds: questa sigla sta per Area of Outstanding Natural Beauty, ovvero area di straordinaria bellezza naturale. A ragione, mi sento di dire.
Come Arrivare nelle Cotswolds

L’aeroporto più vcino alle Cotswolds è quello di Birmingham, ma si può optare anche per Bristol o Londra. Quest’ultimo è stato il nostro caso, poiché abbiamo inserito la visita alle più famose campagne d’Inghilterra all’interno di un viaggio più lungo, iniziato proprio nella capitale inglese e poi proseguito verso sud fino alla contea del Dorset.
Come Arrivare da Londra
Il mezzo di trasporto migliore per raggiungere le Cotswolds da Londra è senza dubbio l’auto. Noi l’abbiamo prelevata all’aeroporto di Stanstead, e il perché di questa scelta è da ricondursi a diversi fattori: volevamo evitare di guidare nel centro di Londra, il prezzo era più vantaggioso scegliendo un aeroporto come punto di ritiro, ed infine, pur essendo Luton o Heathrow più vicini alle Cotswolds, Stanstead è meno trafficato e caotico. Di fatto, l’aerea dei renting era semideserta e in un attimo eravamo su strada.
Vi consiglio di usare Discovercars per prenotare il noleggio con la compagnia che più si adatta alle vostre esigenze. Noi per questo viaggio ci siamo affidati ad Europecar.
Come muoversi
Mi piacerebbe poter dire il contrario, ma a mio avviso l’auto è assolutamente necessaria per esplorare davvero le Cotswolds. Non credo che un viaggio come questo possa essere goduto appieno usando il trasporto pubblico, tutt’al più si può optare per un tour organizzato come questo. Il treno o la rete di autobus non sono in grado di coprire tutte le aree di interesse fatte divillaggi rurali, campagne e piccoli scorci.
Capisco che il diverso sistema di guida possa spaventare ma non bisogna lasciarsi intimorire, si può fare. Le strade sono in ottime condizioni e trattandosi per lo più di collegamenti tra piccoli centri, i limiti di velocità sono contenuti. Inoltre – e non mi stancherò mai di ripeterlo – l’uso di un mezzo proprio consente una libertà totale: di improvvisare, di cambiare i piani, di fermarsi più o meno a lungo in un posto.
E i parcheggi? Noi non abbiamo mai avuo alcuna difficoltà nel trovare un posto per lasciare l’auto, sono ben segnalati e si trovano quasi sempre all’ingesso dei villaggi o nelle strade secondarie. In alcuni casi saranno parcheggi a pagamento, altre volte gratuiti.
Detto questo, consiglio di prestare particolare attenzione alle rotonde presenti nelle strade più grandi e a scorrimento veloce, perché all’interno della rotatoria stessa sono presenti dei semafori – cosa per noi inusuale; questo fa sì che magari ci si debba fermare al rosso nel bel mezzo di una curva.
Raccomandazione mai superflua: scegliete sempre la copertura assicurativa totale quando noleggiate una macchina. Noi abbiamo subito un piccolo tamponamento e non ci siamo dovuti preocccupare di nulla.
Quanti giorni trascorrere nelle Cotswolds

Il bello delle Cotswolds è che si prestano sia ad una visita di qualche giorno – i londinesi le prediligono per i long weekend – che ad un viaggio di puro relax di una settimana o più. Dipende molto da che tipo di viaggio si cerca. Come detto in precedenza, per noi questa era una delle tappe di un itinerario più lungo, quindi abbiamo dedicato alle Cotswolds due giorni e mezzo e poi abbiamo proseguito alla volta di Bath, nella contea del Somerset.
I villaggi più sono quasi tutti molto piccoli e non occorre troppo tempo per visitarli e fare delle belle passeggiate. Tre giorni sono sufficienti per conoscerne cinque o sei senza andare di fretta.
Quando andare
Considerando l’instabilità del meteo inglese, non credo esista una risposta universale alla domanda ‘Qual è il periodo migliore per visitare le Cotswolds?’. Io e L. ci siamo stati a fine marzo, il clima era decisamente invernale e la pioggia ci ha risparmiati solo per brevi periodi di tempo.

Sicuramente primavera inoltrata ed estate potrebbero essere le stagioni migliori perché è più probabile che il meteo sia dalla vostra parte. Tuttavia, dopo aver visitato questi luoghi non escluderei di tornarci con i magnifici colori autunnali o in inverno con la neve. Credo che in questo caso debbano prevalere le preferenze di ognuno perché le Cotswolds sono pura magia e l’effetto fiaba secondo me è garantito in ogni momento dell’anno.
Ad ogni modo, siate consapevoli che in generale si tratta di zone piovose per cui una buona dose di pazienza ed elasticità è necessaria.
Cosa vedere nelle Cotswolds: i villaggi più belli
Bibury

La sua bellezza è inversamente proporzionale alla sue dimensioni. A Bibury, infatti, vivono appena 600 persone e il villaggio si riduce ad una manciata di strade, un paio di tea room e l’emblematico hotel The Swan.
Attraversato dal fiume Coln, questo paesino nella contea del Goucestershire è un vero e proprio gioiello che accoglie quotidianamente visitatori da ogni parte del mondo.
La sua strada più celebre è Arlington Row, lungo la quale si erge una schiera di scenografici cottage del XIV secolo molto ben conservati.

La chiesa principale invece, dedicata a St. Mary, si trova appena fuori dal centro abitato.
Burford

Burford appartiene alla contea dell’Oxfordshire, conta poco più di un migliao di abitanti ed ha un fascino decisamente medievale. La strada principale, High Street è un ampio viale in pendenza in cui si trovano negozi molto carini e di ogni tipo, ma sopratutto di arredamento e gastronomia (The Burford Farm Shop il mio preferito), così come piccoli spazi dedicati all’arte.
Ci sono anche alcuni pub caratteristici in cui fermarsi per un pranzo veloce accompagnato dai classici della musica inglese anni Novanta.
Il monumento principale di Burford è la solenne Chiesa di San Giovanni Battista. Il corpo principale è circondato da un giardino che ospita i memoriali dedicati a quelle che erano un tempo le personalità più in vista del paese – tra essi il barbiere di re Enrico VIII, Edward Harman.
Burton on the Water

Come suggerito dal nome, la caratteristica principale di Burton on the Water è proprio la sua ubicazione, sulle due sponde del fiume Windrush. I ponti in pietra sull’acqua, costruiti dai Romani e circondati dalle piccole case e da alberi frondosi, fanno sembrare questo villaggio un dipinto.
Burton on the Water si visita in poche ore, ma vale al pena fermarsi per un tè in una delle numerose tea room ed esplorare i suoi negozietti. Qualora voleste fermarvi un po’ di più, sappiate che sono presenti diversi percorsi pedonali panoramici per delle passeggiate davvero speciali. Uno de più conosciuti è quello che parte da Station Road, al centro del paese, e vi permette di arrivare in circa mezz’ora a Lower Slaughter.
Broadway

Con Broadway ci spostiamo nel Worchestershire e qui, mi sono innamorata delle case. Oltre ai cottage, infatti, ho notato una presenza maggiore di costruzioni in mattoni in perfetto stile inglese. Caminetti accesi, luci soffuse ad illuminare lievemente un angolo per la lettura o una sala da tè, comignoli fumanti, fioriere rigogliose. Broadway mi ha trasmesso un forte senso di pace.
Inoltre, se siete apassionati di arte e antiquariato, qui troverete un paio di musei e piccoli spazi o negozi che fanno al caso vostro.

Stando alle informazioni storiche, Broadway è stato un rifugio molto amato da artisti e scrittori, un vero e proprio centro di arte e design dell’epoca vittoriana. Con l’avvento della modernità e grazie alla bellezza delle sue architetture, il villaggio è diventato sempre più conosciuto fino a diventare una delle tappe più ambite per chiunque faccia un viaggio nelle Cotswolds.
Castle Combe
Ed infine, il mio preferito: Castle Combe. Questo villaggio è probabilmente il più conosciuto insieme a Bibury, e non è difficile comprenderne la ragione. Qui l’atmosfera fiabesca si mescola ad una cospicua dose di regalità, una raffinatezza che ai miei occhi lo ha elevato rispetto agli altri borghi visitati. L’ho trovato un luogo di grande stimolo per l’immaginazione, molto romantico e sospeso nel tempo.


Il villaggio è stato costruito nel XIV secolo attorno al Market Cross, la piazza dell’antico mercato in cui ancora oggi si trova il pozzo che serviva per l’approvvigionamento. Oggi, le splendide abitazioni di Castle Combe sono tutelate da rigide norme per la conservazione del borgo.
La chiesa di St. Andrews, invece, sembrerebbe risalire ad un paio di secoli prima, anche se successivamente ha subito delle modifiche. Piccola curiosità: l’orologio ‘faceless’ alla base della torre è uno dei più antichi meccanismi funzionanti d’Inghilterra.
Alla poesia di Castle Combe contribuisce indubbiamente The Manor House, un possente edificio che ricorda proprio i castelli dei classici Disney. Con un giardino di 147 ettari curato in ogni dettaglio, questa dimora storica abitata nel tempo da illustri Lords inglesi, oggi è un rinomato Country House Hotel a 5 stelle.
Dove Dormire
Credo che in un viaggio nelle Cotswolds non possa mancare l’esperienza di soggiornare in un tipico cottage inglese. È un modo davvero piacevole di immergersi nell’atmosfera del luogo e sperimentare quelle ‘cosy vibes’ che tanto sogniamo quando scegliamo di visitare un posto come questo. Alloggiare in un cottage è un ottimo modo per fare un po’ di vita da local: spesso si condivide il giardino o il vialetto con altre abitazioni, ci si incotra con le persone del posto quando si esce a far spesa o a passeggiare.

Inoltre, optare per questo tipo di sistemazione permette più libertà nella gestione dei pasti: si sa che l’Inghilterra non è un paese economico, avere la possibilità di alternare cene o pranzi fuori a pasti cucinati in casa è un fattore non di poco conto.
Dove trovare il cottage perfetto? Su Airbnb ce ne sono parecchi e con diverse fasce di prezzo, ma se cercate su Google troverete anche altre piattaforme specializzate o strutture dotate di una proprio sito web.
Noi abbiamo soggiornato in un tatched cottage, ovvero uno di quelli con il tetto di paglia. Questa casetta che sembra uscita da un’antica favola – e che vi consiglio tantissimo – si trova nelle campagne appena fuori Swindon (una zona non tra le più famose e per questo è meno cara).
Altri luoghi da vedere nelle Cotswolds
Qualora aveste a vostra disposizione più giorni da trascorrere nelle Cotswolds, ecco alcuni villaggi che potreste visitare: Moreton-in-Marsh, Stow-on-the-Wold, Lacock, Malmesbury. A mio avviso varrebbe la pena fare una capatina anche in qualche centro più grande come Gloucester o Cirencester – questi, in particolare, mi sono stati consigliati da persone del posto di cui mi fido.

Buon viaggio incantato nelle Cotswolds!
Da Città del Messico a Holbox: cosa vedere in Messico in due settimane
Valle del Cocora, Colombia: come visitarla
Spagna insolita: cosa vedere nella Valle de Benasque, Pirenei Aragonesi
Lascia un commento