
OUT OF HER SHELL
Out of her Shell è un progetto editoriale che nasce da un segno di gratitudine dell’universo nei miei confronti, in un giorno d’estate, al cospetto del Mar dei Caraibi. O meglio, ciò che nasce in quel momento è il suo nome, venuto al mondo grazie alla forza di una piccola, lenta, ma allo stesso tempo audace e determinata tartaruga di mare.
Dentro di me l’idea di uno spazio di narrazione e condivisione esiste da almeno un decennio, ma le forti resistenze create dal mio carattere le hanno impedito di manifestarsi. Finché l’urgenza di scrivere dei miei viaggi e la voglia di poter aiutare o ispirare gli altri non hanno prevalso, costringendomi a mettere la testa fuori dal mio guscio, spingermi con tutte le mie forze contro la potenza dell’oceano e lasciarmi travolgere dal flusso, in cerca della mia direzione.
Viaggiare è una parola che per me racchiude molti significati, corrisponde allo stesso tempo ad una serie di azioni e sentimenti davvero difficili da sintetizzare: partire, altre volte tornare, oppure ancora trasferirsi, andare in vacanza, fantasticare, progettare, fuggire. Ma soprattutto, conoscere.
La curiosità costante, la fame di imparare e l’attitudine ad esplorare sono le componenti insostituibili del mio ingranaggio, senza le quali né io né Out of her Shell potremmo esistere. Viaggiare è conoscere, dunque vivere.
Giulia
Da dove vengo io, non è troppo importante sapere chi sei oggi. La prima e necessaria informazione per identificarsi risponde alla domanda “Di chi sei figlia?”
Io sono figlia della Majella, la Montagna Madre d’Abruzzo, la cui mistica energia la lega indissolubilmente a tutti i suoi figli e ne forgia il carattere “Forte e Gentile”.
E anche se ho scelto di sperimentare la vita altrove e di viaggiare il più possibile, l’odore dell’aria carica di neve e l’esatto punto di blu dei fiori di genziana sono incisi nel mio DNA.
Il profumo che più amo è quello del basilico di mia madre e il suono è quello del canto delle cicale, perché mi ricorda la mia stagione preferita. Mal sopporto il freddo e per questo dico sempre che vorrei stare al caldo, ma dico anche che se fossi costretta a scegliere di fronte a cosa svegliarmi la mattina per il resto della mia vita, non avrei alcun dubbio: la montagna.
Un po’ come la tartaruga marina in fondo, che pur abbandonandosi alle correnti non dimentica mai il luogo in cui è nata né la strada per farvi ritorno.
Quando non sono qui a ripercorrere con le parole luoghi ed emozioni, è quasi certo che io mi stia dedicando alla comunicazione digitale e al content marketing.
Da nove anni, infatti, mi occupo di strategia e gestione di contenuti editoriali, brand identity, social media, e relazioni con la stampa.
Dopo gli studi universitari in Filosofia e Relazioni Internazionali, e le prime esperienze lavorative che non mi stavano conducendo sulla strada giusta, ho scelto di intraprendere un master in Direzione della Comunicazione e Gestione Pubblicitaria a Barcellona, la città che ho chiamato ‘casa’ per otto anni. Dopo l’Italia, il Regno Unito e la Spagna, alla fine del 2025 il vento del cambiamento è tornato a soffiare sulla mia vita, questa volta verso est, dando inizio ad un nuovo capitolo della mia vita: Doha.

Cosa troverete qui?
Una narrazione autentica: consigli e itinerari di viaggio reali, vissuti da me in prima persona e riportati con totale trasparenza ed onestà, ma soprattutto scelti e disegnati in base alle mie esigenze, preferenze e possibilità. Non credo ai must see a tutti i costi. Credo invece nella soggettività, nella diversità di interessi e nell’unicità di ogni viaggio o esperienza.
Storie: tutti i miei viaggi sono organizzati in autonomia da me ed L., mio compagno di avventure e di vita, nel tentativo di avvicinarci quanto più possibile alla cultura locale e alle persone. Ecco perché, leggendo questo blog conoscerete anche altre persone, quelle che noi stessi abbiamo incontrato e che hanno condiviso con noi un pezzo della loro storia.
Ispirazione, sensazioni e approfondimenti: i miei articoli preferiti, quelli scritti di pancia perché dettati quasi unicamente dalle sensazioni piuttosto che dalle logiche dei motori di ricerca. Quando qualcosa mi colpirà tanto da meritarsi un profondo esercizio di riflessione e delle pagine tutte per sé, è qui che lo troverete.
“Spostarsi nel mondo per guardare la buccia delle cose non vale il prezzo del biglietto nemmeno nell’epoca dei voli a basso costo. […] La <<semplice occhiata>> non basta. È necessario sapere che cosa si ha di fronte: non solo qualche data e i nomi ma le circostanze, gli avvenimenti, le persone, i mutamenti.”
– Corrado Augias, I segreti di Istanbul (riferimento al saggio ‘La civilización del espectáculo’ di Mario Vargas Llosa).