California on the road: itinerario di due settimane nella West Coast

Da San Francisco a San Diego, passando per Los Angeles, attraverso la Pacific Highway 1, la magnifica autostrada panoramica che costeggia il versante occidentale della California. E ancora spiagge, deserto, panorami mozzafiato: tutti gli ingredienti per un itinerario di due settimane nella West Coast.
Considerato uno degli on the road per eccellenza, quello che percorre la costa pacifica della California da San Francisco a San Diego è un’esperienza che potremmo definire un grande classico, immancabile nella lista dei desideri di molti viaggiatori. In questo articolo, oltre all’itinerario da noi scelto, troverete informazioni e consigli specifici per questa destinazione.
Potrebbe sembrare un viaggio privo di mistero, con tappe pressoché scontate. Eppure, come sempre accade, non sono solo i luoghi a fare un viaggio: ciò che rende ogni esperienza unica ha a che fare con le scelte che facciamo, le persone che incontriamo, le situazioni in cui ci ritroviamo, i ritmi che si sceglie di assecondare, la nostra predisposizione.
Il nostro è andato è così.
San Francisco

Il nostro viaggio on the road in California è partito da San Francisco, città a cui abbiamo dedicato quattro giorni pieni, tre appena arrivati e l’ultimo giorno, dato che il nostro volo era previsto in tarda serata.
Tre giorni sono l’ideale all’interno di un viaggio come questo, ma se ne avete un quarto potete dedicarlo ad un’attività particolare o ad un’escursione.


Delle tre grandi città visitate, San Francisco è senza dubbio quella a cui ripenserò più spesso e che sento di aver davvero vissuto. Mission e Haight Ashbury i miei quartieri preferiti, ma una menzione d’onore va alla scenografica Baker Beach, assolutamente magica e punto privilegiato da cui osservare il Golden Gate Bridge.
Monterey e Carmel by the Sea
Con il ritiro dell’auto all’aeroporto di San Francisco abbiamo dato inizio al nostro on the road, facendo subito tappa nella Contea di Monterey.
A Monterey abbiamo soggiornato al Pacific Inn, un motel delizioso e assolutamente consigliato, e dedicato il pomeriggio ad esplorare la cittadina di Carmel by The Sea. Che dire, questo luogo sembra uscito da una fiaba dei fratelli Grimms. Basta spingersi leggermente oltre le strade principali del centro per rimanere ammaliati dallo stile e dalla personalità delle piccole case immerse nella natura.


Non è da meno l’omonima spiaggia, su cui affacciano splendide ville e che, nonostante la giornata uggiosa, pullulava di surfisti a caccia di onde.
Per cena abbiamo optato per un dining poco distante dal motel, The Black Bear Dining. E abbiamo fatto bene: porzioni a dir poco abbondanti, cibo squisito e personale gentilissimo.
Pacific Highway
Sveglia con relativa calma, pieno di pancakes, french toast e caffè da Grandma’s Kitchen (andateci, non ve ne pentirete – parlano anche spagnolo!) e via verso il cuore di questo viaggio on the road, la Pacific Coast Highway o Highway 1, autostrada panoramica che costeggia luoghi più o meno celebri, per cui le fermate lungo il tragitto potrebbero essere infinite.

Little Sur River Beach, Bixby Bridge, Big Sur, San Simeon Bay, Morro Bay e poi giù fino a Los Angeles. La percorriamo senza alcuna fretta, deviando quando e dove ci va per godere dei panorami mozzafiato che ci si presentano davanti, siano essi strapiombi sul mare o infinite curve tra i boschi.
Los Angeles
Probabilmente potrà sembrare un luogo comune, ma non nutrivamo grandi aspettative nei confronti di Los Angeles. Ed in effetti, non ha conquistato un posto speciale nel nostro cuore, seppur con qualche eccezione.


È bene precisare che quando si parla di LA si fa riferimento ad un’area vastissima che comprende tanto zone come Downtown e Hollywood, quanto altri centri come Venice o Santa Monica. Abbiamo dedicato quattro giorni pieni alla città e, a parer nostro, sono sufficienti se la visitate per la prima volta e volete averne un assaggio.
Cosa mi è piaciuto di più?
Senza ombra di dubbio Venice, le famose vibes di cui parlano tutti si sentono davvero, e non solo in spiaggia – qui vi divertirete tantissimo! Addentratevi anche nella parte più interna, dove le strade si alternano ai canali, ci sono negozi e locali davvero interessanti.

Santa Monica, davvero graziosa. il centro è ben curato e il suo pezzo forte, il molo con il luna park, è il posto ideale per tornare bambini per un po’.
Malibù è il luogo perfetto per chi cerca spiagge sconfinate e selvagge, lontano dalla città e con un mood decisamente più rilassato rispetto a Venice Beach.
Che dire di Downtown? Di sicuro meriterebbe una seconda possibilità, a parer nostro in compagnia di qualche local che permetta di scovare quelle chicche che a noi probabilmente sono sfuggite. Una cosa è certa, The Last Bookstore e il Walt Disney Concert Hall progettato dall’architetto Frank Gehry sono secondo me tappe imperdibili.
Ah, dimenticavo! L’hamburguer e le cheesy fries di Shake and Shack meritano un posto in questa lista, a San Francisco non eravamo riusciti nell’impresa per via dall’euforia iniziale.
Cosa mi è piaciuto meno?
Hollywood, ed in particolare il celebre Walk of Fame, è stata probabilmente la parte più deludente della nostra permanenza a Los Angeles. Questa è chiaramente un’opinione personale, però noi abbiamo trovato questa zona eccessivamente turistica e allo stesso tempo molto sporca e non curata. Il che mi è sembrato un grande controsenso.
Beverly Hills e Bel Air, meglio conosciute come le zone frequentate dai VIP, non mi hanno entusiasmato particolarmente. Certo, esteticamente è tutto perfetto, curato nei minimi dettagli, e passeggiare tra le palme ha il suo fascino. A Rodeo Drive e dintorni, inoltre, è possibile fare dell’ottimo shopping con pausa pranzo healthy annessa. Delle ville di Bel Air si scorge ben poco dietro le altissime siepi, ma abbastanza per dare l’idea delle dimore da sogno a cui fanno da scudo.
Detto ciò, è mancato quel quid che per ognuno rappresenta l’essenza del viaggio. Noi l’abbiamo trovata altrove, ma magari per voi la California è proprio qui.
Joshua Tree National Park

L’unico parco nazionale che abbiamo inserito nel nostro primo viaggio in California è il Joshua Tree National Park, riserva naturale e punto di convergenza tra il deserto del Colorado e quello del Mojave. Un luogo magico e suggestivo che consiglio a tutti di visitare.
Il parco dista circa due ore e mezza da Los Angeles e poco meno di tre ore da San Diego. Il fatto che sia possibile visitarlo in macchina autonomamente, facendo soste nei punti che si preferiscono, lo rende perfetto come tappa intermedia tra le due città.

L’ingresso è a pagamento ed il pass può essere acquistato una volta raggiunta una delle entrate al parco. Ha un costo di 30$ per automobile (prezzo 2022) ed una validità di una settmana. Tuttavia, qualora abbiate in programma di visitare anche altri parchi, vi converrà acquistare il National Park Pass, che vi consentirà l’accesso illimitato durante un anno.
All’interno del Joshua Tree National Park non ci sono molti punti di ristoro, pertanto è fondamentale arrivare con cibo, e soprattutto acqua sufficienti date le altissime temperature. Se arrivate da Los Angeles, vi consiglio di fare una breve sosta a Yucca Valley, ultimo centro abitato che incontrerete sul vostro cammino.
San Diego
Penultima tappa del nostro viaggio sulla West Coast prima di tornare a San Francisco, San Diego è promossa a pieni voti per averci regalato due giorni davvero intensie la nostra prima lezione di surf nell’iconica Pacific Beach.

Montecito e Santa Barbara
Ultima tappa prima di tornare a San Francisco, la splendida Contea di Santa Barbara. Una vera e propria oasi di tranquillità in cui l’estrema cura di ogni dettaglio rivela una qualità della vita decisamente alta. Il nostro motel si trovava a Montecito, a dieci minuti a piedi da Buttefly Beach, la spiaggia che più di ogni altra porteremo nel cuore.

In meno di dieci minuti in macchina si raggiunge facilmente il centro di Santa Barbara, cittadina elegante, ricca di negozi e locali di ogni tipo, e con un molo pittoresco che a noi ha regalato un tramonto indimenticabile.
San Francisco
La nostra ultima giornata californiana ci ha visti gironzolare ancora un po’ per le strade di Frisco. Abbiamo decido di goderci appieno queste ultime ore dedicandole alla visita guidata della prigione di Alcatraz e ad un’ultima passeggiata lungo la zona di Fisherman Wharf.
On the road in California: tips e info di viaggio
Pernottamenti
- San Francisco: 4 notti.
- Contea di Monterey: 1 notte.
- Los Angeles: 5 notti.
- San Diego: 2 notti.
- Contea di Santa Barbara: 1 notte.
- San Francisco: 1 notte.
Documenti di viaggio
Al momento del nostro viaggio, agosto 2022, per entrare negli USA erano necessari:
- Passaporto con validità residua di almeno sei mesi.
- ESTA da compilare almeno 72 ore prima del viaggio (da complilare qui; costo: 21$ a persona, ha una validità di due anni).
- Certificato vaccinale o Green Pass Covid 19: se avete effettuato il ciclo vaccinale completo, non vi servirà altro. Se invece non siete vaccinati o non avete effettuato il ciclo completo, dovrete consultare le fonti ufficiali per sapere, al momento del vostro viaggio, cosa è richiesto per entrare negli USA (https://wwwnc.cdc.gov/travel/).
Per informazioni aggiornate, consultate sempre il sito Viaggiare Sicuri e i siti governativi o degli enti turistici ufficiali dei luoghi che visitate.
Auto a noleggio

Per prenotare l’auto a noleggio consiglio di affidarsi a Discovercars, che vi offrirà una panoramica di tutte le compagnie disponibili. Noi abbiamo scelto Alamo e ci siamo trovati benissimo, ma fate sempre controlli incrociati sulle recensioni. Per questo viaggio abbiamo scelto un’auto sportiva, era un piccolo desiderio di L. e siamo riusciti ad esaudirlo perché incredibilmente, in quella che potremmo definire la follia dei prezzi delle auto a noleggio negli USA post-pandemia, la differenza tra la categoria base e la sportiva era di soli 100$ sul prezzo totale, cioè 10$ al giorno. Quindi insomma, se anche a voi piacerebbe provare a guidare una Dodge Challenger o simili, io ci butterei un occhio.
Non occorre la patente internazionale, basta quella italiana o del vostro Paese di residenza.
Carburante e regole di guida
Durante il periodo della nostra permanenza, la benzina aveva un costo che oscillava tra i 4,8$ e i 6,4$ al gallone (1 gallone = 3,785 litri). Vi consigliamo di chiedere al personale del noleggio se la vostra auto può essere rifornita con la regular 87 ottani, la più economica.
Alcune cose da tenere a mente quando si guida negli USA:
- È consentito sorpassare a destra nelle strade ad almeno due corsie.
- È consentito svoltare a destra quando il semaforo è rosso, purché lo si faccia in sicurezza e a meno che non venga espressamente indicato il contrario.
- I imiti di velocità in autostrada sono inferiori a quelli europei, è bene tenerlo a mente quando si pianificano gli spostamenti.
- Il navigatore vi segnalerà tutte le distanze in miglia, per cui dovrete familiarizzare con questa unità di misura e prestare attenzione soprattutto nelle autostrade a cinque corsie e calcolare bene i tempi per raggiungere le uscite.
Assicurazione
Anche per questo viaggio, abbiamo deciso di optare per Heymondo, il cui prezzo in relazione alle coperture incluse ci sembrava ottimale.
Parchi Nazionali
Come avrete notato se siete arrivati fin qui, pur avendo visitato molti luoghi e macinato circa tremila chilometri, il nostro viaggio ha toccato uno solo dei celebri parchi nazionali della California. Si tratta di una scelta fatta a monte: per questa volta abbiamo deciso di concentrarci più sulla costa e soprattutto sulle città, poiché si trattava della mia prima volta negli Stati Uniti. Un itinerario dedicato ai Grandi Parchi è già nei miei pensieri!
Il consiglio che mi sento di dare è comunque quello di fare delle scelte, per essere certi di avere tempo sufficiente per “vivere” almeno un po’ i posti che visitate. In particolare, per quanto riguarda i parchi, secondo me è opportuno pernottare nei pressi o all’interno delle riserve, quando possibile. Pensare di visitarli in giornata guidando per ore ed ore tra andata e ritorno non mi è sembrata la soluzione migliore.
Questione homeless e degrado urbano
È piuttosto difficile trovare informazioni online su questo aspetto, mentre parlando di persona chiunque conferma la portata di certe problematiche in tutta la California, ma soprattutto a San Francisco. Non è tutto oro quel che luccica si sa, pertanto io ci tengo a dirvi che sì, il problema esiste ed ha una presenza molto “ingombrante”, l’impatto c’è ed è doloroso.
Questo non deve assolutamente scoraggiare chi sta pensando di organizzare un viaggio in California, ma è bene essere informati e prestare attenzione. Come in ogni altra parte del mondo, del resto.
Buon viaggio nella Wes Coast!
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