Viaggio fai da te in Costa Rica e arcipelago di Bocas del Toro: come organizzarlo

Se state pensando di partire alla volta di queste terre magiche, popolate da persone estremamente ospitali e sensibili, in questo articolo troverete informazioni utili e consigli pratici per organizzare un viaggio fai da te in Costa Rica e arcipelago di Bocas del Toro, basati sulla mia esperienza.
Non saprei dire perché Costa Rica e Panama non figurino spesso ai vertici delle bucket list dei viaggiatori italiani, eppure la sensazione che ho avuto guardando negli occhi le persone a cui dicevo “Il viaggio di nozze? Costa Rica e Bocas del Toro fai da te ”- è stata quella di avere di fronte qualcuno che si stesse domandando il perché di una scelta simile.
Vivendo ormai da anni in Spagna, costantemente a contatto con persone originarie di Centro e Sud America e della cui cultura subisco totalmente il fascino, per me questa fetta di mondo è sempre stata oggetto del desiderio.
E adesso che la missione è compiuta, posso affermare con certezza che non prendere in considerazione questo incredibile angolo della Terra, è un grande errore. Non ci girerò intorno, è stato un viaggio da sogno che, nel mio caso, ha perfino superato le aspettative.
Una premessa
Come accade anche per altre destinazioni, non mi sento di considerarlo un viaggio per tutti. Lo consiglio a chi ama realmente il contatto con la natura, soprattutto con gli animali, e a chi ha spirito di adattamento, necessario per vivere appieno un’esperienza autentica. Ma soprattutto a chi è disposto a mettersi in secondo piano, accettando di adeguarsi alla filosofia di vita di questi popoli, per cui la salvaguardia dell’ambiente e delle creature che lo abitano ha la priorità rispetto alle esigenze del turismo di massa.

Tali osservazioni valgono specialmente per il Costa Rica, ma anche varcato il confine panamense la regina indiscussa resta la natura e con essa l’assoluto rispetto della sua fauna.
Viaggio fai da te in Costa Rica e Bocas del Toro: consigli pratici e informazioni utili
Veniamo agli aspetti pratici su come organizzare un viaggio fai da te in Costa Rica e arcipelago di Bocas del Toro. Per quanto riguarda l’itinerario completo, invece, ho scritto una vera e propria guida di viaggio.
Qualora vi steste chiedendo il preché di questa combinazione tra i due Paesi, sappiate che è una prassi piuttosto comune per due ragioni: la prima è che la frontiera che li divide è facilmente attraversabile a piedi e con mezzi di trasporto condivisi. La seconda è che le spiagge da sogno di Bocas del Toro si trovano a poco più di 30 km di distanza dal confine con il Costa Rica.
Spostamenti interni e noleggio auto

In Costa Rica abbiamo noleggiato un’auto 4×4, assolutamente necessaria perché non tutte le strade sono in ottime condizioni, a volte ci si troverà a dover guadare corsi d’acqua o fare i conti con il fango.
Noi ci siamo affidati all’agenzia Asuaire, assolutamente consigliata se parlate inglese o spagnolo, soprattutto per il servizio di assistenza clienti impeccabile. L’auto assegnataci era una Suzuki Vitara del 2019, noleggiata con la compagnia National ad un prezzo molto più conveniente rispetto alle opzioni disponibili sui motori di ricerca online.
Considerate che alcuni luoghi sono raggiungibili solo via mare, quindi dopo l’auto i mezzi che userete maggiormente saranno imbarcazioni di vario tipo.
Nei nostri quattro giorni a Bocas del Toro, invece, non avevamo l’auto con noi: abbiamo deciso di riconsegnarla prima di attraversare il confine e noleggiarne un’altra al rientro in Costa Rica per i giorni restanti. Ci siamo spostati in taxi o con le bici elettriche prese noleggio sull’isola in cui alloggiavamo, e in barca per le escursioni. Per girare l’isola principale è possibile scegliere anche di affittare i quoad.
Confine Costa Rica – Panama: come attraversarlo
Il confine tra Costa Rica e Panama si oltrepassa a piedi, attraversando un ponte e facendo tappa in diversi uffici, tutti vicini tra loro, per avere i timbri necessari e pagare la tassa di uscita/entrata che ammonta a circa 9$ per uscire dal Costa Rica e altri 8$ per rientrare da Panama (prezzi agosto 2021).

Per raggiungere e poi lasciare la zona di confine, che andiate in una direzione o nell’altra, l’opzione migliore sono le navette condivise in cui si viaggia in 8 o 9 persone. Non rappresentano la soluzione più economica ma di certo la più comoda per almeno due ragioni: innanzitutto, la compagnia mette a disposizione una persona che aiuta i passeggeri a velocizzare le pratiche burocratiche negli uffici dell’immigrazione e della polizia. In secondo luogo, le tempistiche si dimezzano: potete, infatti, arrivare al confine con il trasporto pubblico ma impieghereste molte ore, dovreste fare diversi cambi e sperare che gli orari coincidano. Potreste anche arrivare al border con l’auto o la moto che avete noleggiato, ma una volta lì dovreste trovare una sistemazione sicura per il mezzo in attesa del vostro ritorno.
Pagamenti
In Costa Rica sono ben accetti sia la moneta locale, il colón, che i dollari americani. Fate attenzione se pagate in dollari perché potreste ricevere il resto in colones. Il mio consiglio è di pagare sempre con la carta di credito/debito, ove possibile. Noi siamo riusciti a pagare sempre con la carta, salvo alcune eccezioni alle quali eravamo preparati.
A Panama pagherete tutto in dollari americani, anche qui attenzione perché potreste ricevere il resto in balboa, la valuta locale. Ma l’aspetto principale da tenere a mente, e che probabilmente non vi sorprenderà, è che vi verrà sempre chiesto di pagare in contanti. In questo caso, abbiamo potuto pagare con carta solo le spese relative all’hotel (stanza e alcuni pasti non inclusi) che avevamo prenotato in precedenza, per tutto il resto abbiamo avuto bisogno dei contanti rimasti più un prelievo aggiuntivo.
Clima

Costa Rica e Panama hanmo un clima tropicale per cui, teoricamente, agosto si considera già stagione delle piogge, ma questo non deve assolutamente scoraggiarvi. Durante il nostro viaggio ha piovuto sempre e solo durante la notte o quando eravamo già rientrati alla sera. C’è stata una sola occasione in cui la pioggia tropicale ci ha sorpresi durante un’escursione costringendoci ad uno stop di mezz’ora. Gli stessi local ci hanno confermato che gli unici due mesi in cui è veramente sconsigliato viaggiare in queste zone sono ottobre e novembre, periodi in cui piove durante tutto il giorno. E poi diciamoci la verità, le piogge tropicali hanno il loro fascino ed è grazie ad esse che il Costa Rica può vantare una natura estremamente rigogliosa e il 5% della biodiversità dell’intero pianeta.
Documenti di viaggio
- Passaporto valido.
- Un biglietto aereo che garantisca l’uscita dal Paese entro 90 giorni.
- Non è richiesto alcun visto.
- Non sono previste vaccinazioni obbligatorie.
Molto importante: al momento del nostro viaggio (agosto 2021) la Repubblica di Panama esigeva come requisito obbligatorio per l’ingresso un test Covid negativo. Noi lo abbiamo fatto qui prima di lasciare il Costa Rica e passare il confine. Dunque, controllate attentamente i requisiti d’ingresso prima di partire.
Assicurazione
Dopo aver confrontato le offerte di diverse compagnie, la più adatta a noi ci è sembrata la polizza di Heymondo.
Sim locale e Wifi
In un viaggio di questo tipo l’accesso al Wifi non è sempre garantito, soprattutto nelle zone più remote come la Penisola di Osa, e dipende molto anche dagli alloggi in cui sceglierete di soggiornare: è possibile infatti che alcune strutture lo rendano disponibile solo nelle aree comuni, come è capitato a noi sulla costa caraibica del Costa Rica.
Al momento di questo viaggio non conoscevamo ancora le e-sim di Airalo, con cui invece ci siamo trovati benissimo nei viaggi successivi. Abbiamo dunque acquistato una Sim locale una volta raggiunto il nostro primo hotel ad Alajuela.
Abbiamo acquistato una Sim Movistar, ma col senno di poi opteremmo per Claro perché – lo abbiamo scoperto solo in un secondo momento – è l’unico operatore che riceve un po’ di segnale anche nelle zone dove alri gestori non hanno copertura, come ad esempio l’area del Parque Nacional del Tortuguero – lì si che abbiamo fatto qualche giorno di digital detox!
Guida
La patente rilasciata dal proprio Paese è sufficiente per guidare in sia in Costa Rica che a Panama, non vi occorre quella internazionale.
Come accennato, la situazione delle strade in Costa Rica non è sempre ottimale sia per quanto riguarda le condizioni dell’asfalto, soprattutto in caso di maltempo, sia per la massiccia presenza di camion che contribuiscono a creare condizioni di traffico non proprio piacevoli.
Cosa mettere in valigia
Quando preparerete il vostro bagaglio dovrete tenere a mente alcuni elementi chiave: umidità, caldo, pioggia, spiagge, riserve naturali, escursioni che possono essere anche di media o elevata difficoltà, e ancora umidità, tanta umidità!

Dimenticate dunque il vostro abitino preferito o la camicia di lino fresca di tintoria, non avranno scampo. Non dimenticherò mai il momento in cui abbiamo tirato fuori i nostri vestiti appena arrivati ad Alajuela e li abbiamo appesi in ogni angolo della stanza nel vano tentativo di farli asciugare prima di metterci in marcia il mattino seguente.
Noi abbiamo viaggiato con uno zaino da 40L a testa più un piccolo zainetto ciascuno, in modo da non dover imbarcare alcun bagaglio ed è ciò che consiglio anche a voi. Se potete, evitate trolley o valige molto grandi perché renderebbero gli spostamenti ancora più scomodi.
Gli immancabili?
- Abiti in tessuto tecnico, traspirante e impermeabile per le escursioni.
- Scarpe da trekking.
- Repellente per le zanzare, che purtroppo non è il massimo per la pelle ma senza vi riempirete di punture.
- Cappello (io lo detesto eppure ho dovuto cedere due volte).
- Scarpe da ginnastica per le passeggiate meno impegnative.
- Scarpette o sandali da scoglio (ebbene sì, servono.)
- Protezione solare alta.
- K-way e copri zaino impermeabile (essenziali sia per la pioggia ma anche per i transfer in barca – il secondo, se lo comprate prima di partire e poi lo dimenticate a casa come la sottoscritta, può essere sostituito con un sacco nero per i rifiuti gentilmente offerto dalla gente del posto!).
- Presa americana.
- Medicinali e travel sizes di prodotti da bagno essenziali (non ovunque solo facili da reperire).
In generale, vi sconsiglio di portare abiti a cui tenete particolarmente perché per via dell’umidità potrebbero danneggiarsi irrimediabilmente.
Stile di vita
Una volta giunti in Centro America, dimenticate gli orari mediterranei, la sveglia con calma o le cene che si prolungano fino a notte. I ritmi della vita quotidiana qui sono scanditi dal sorgere e dal tramontare del sole: la giornata inizia prestissimo, tra le 05:00 e le 06:00 e termina quando fa buio alle 18:00, massimo alle 19:00. E quando dico buio, intendo buio pesto, soprattutto nelle aree più isolate e lontane dai centri abitati, pertanto non abbiate la pretesa di cenare oltre questi orari.
Ma sapete qual è la cosa davvero sconvolgente? La rapidità con cui il nostro corpo si abitua a questo regime e il benessere che esso dona al nostro organismo. Personalmente, non mi sono mai sentita così riposata ed energica al tempo stesso.
Cibo
Dovendosi svegliare così presto, i ticos danno una grande importanza alla colazione, il pasto più importante che deve fungere da sostentamento per tutto il resto della giornata. E colazione può significare una cosa soltanto: Gallo Pinto; questo, infatti, è il piatto che tipicamente si consuma al mattino. Generalmente si compone di riso, uova, fagioli, platano fritto e formaggio, ed è accompagnato da frutta fresca (sempre e ovunque strepitosa), pane con marmellata di guayava a parte, succo di frutta appena fatto e caffè.


Durante il nostro viaggio abbiamo quasi sempre optato per pranzi velocissimi a base di street food presso i Soda – piccoli e deliziosi locali di cucina tipica, semplice ma autentica – empanadas, arepas, frutta o snack reperibili nei market locali. Mentre per cena, non ci siamo fatti mancare un altro piatto tipico del Costa Rica, il Casado. Si tratta anche in questo caso di un piatto unico in cui ritroviamo il riso, i fagioli, il platano sotto forma di piccole frittelle chiamate patacones, ma a differenza del Gallo Pinto qui è presente una proteina animale, solitamente manzo o maiale.
Se avete voglia di pesce, non potete perdervi il ceviche, tra le ricette tipiche di diversi Paesi di questo spicchio di mondo. E se non sapete rinunciare al dolce, l’arroz con leche non delude mai.
Sicurezza
Ed eccoci alla fatidica questione: Costa Rica e Panama sono Paesi sicuri?
Per quanto riguarda Panama, non ci sentiamo in grado di poter dare un giudizio approfondito poiché la nostra permanenza si è limitata al solo all’arcipelago di Bocas del Toro. Tuttavia, ci siamo sentiti sicuri e tranquilli in ogni momento e in ogni luogo visitato, non solo: ci siamo sentiti accolti e, per questo, infinitamente grati. Quelli a Bocas del Toro sono stati giorni che non dimenticheremo mai, soprattutto per la gentilezza delle persone incontrate.
Lo stesso ci sentiamo di poter affermare ripensando al Costa Rica, che invece abbiamo avuto modo di conoscere meglio. Questo Paesse è considerato il più stabile dell’America Centrale, sia da un punto di vista economico che geopolitico ed è da alcuni definito “la Svizzera dell’America Latina”. La filosofia di vita dei suoi abitanti inoltre, la Pura Vida, e il senso di un’esistenza volta al rispetto assoluto della natura, contribuiscono a trasmettere una sensazione di equilibrio e tranquillità.
Non solo non ci siamo mai sentiti minacciati o in pericolo, ma la bontà e l’altruismo delle persone che abbiamo incrociato in questo viaggio ci ha fatto sentire sempre come a casa, spensierati, o meglio, ci ha permesso di restare concentrati e meravigliati di fronte alla bellezza che ogni giorno ci siamo trovati di fronte.
Detto questo, è vero che ci sono Paesi più sicuri di altri, magari anche solo per la situazione politica che attraversano in un dato momento, ma non si dovrebbe mai generelizzare. Anche nella nostra città potremmo correre dei rischi e soprattutto, ogni viaggio ed ogni esperienza sono a sé. In conclusione, dunque, la regola è sempre la stessa: viaggiare responsabilmente in qualunque luogo del mondo, evitare situazioni a rischio o incerte, seguire il proprio istinto e, soprattutto, rispettare i luoghi, le persone e le usanze.
Dove informarsi
Per avere informazioni sempre aggiornate vi consigliamo di consultare i siti dei governi locali e le pagine dedicate al turismo come Visit Costa Rica e Tourism Panama, nonchè il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.

Speriamo davvero che la nostra esperienza possa rivelarsi utile o semplicemente ispirare tutti coloro che stanno programmando, o lo faranno in futuro, un viaggio in questo meraviglioso spicchio di mondo.
Pura Vida!
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