Spagna in autunno: viaggio on the road sui Pirenei catalani

Laghi glaciali, densi boschi ambrati, silenzio d’alta quota. Un’idea di viaggio on the road per quella fuga che tutti sogniamo ancora prima di aver salutato l’estate. Un luogo perfetto per conoscere la Spagna in autunno e godere della sua meravigliosa natura: i Pirenei catalani.
La Catalogna è tra le comunità autonome spagnole più frequentate dai viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Ma sono pronta a scommettere che il primo pensiero di molti, quando si parla di questa regione, sia Barcellona, seguita dall’incantevole Costa Brava.
In realtà la Catalogna custodisce un patrimonio naturale, urbano e culturale di grande ricchezza. Dopo averla abitata per circa un decennio, sento di poter affermare che una delle sue gemme più preziose è proprio la catena montuosa dei Pirenei. Angoli scenografici, ma al contempo ancora autentici e capaci di conferire al viaggio un ritmo lento e rassicurante.
Viaggio sui Pirenei catalani: Espot

Il piccolo pueblo di Espot è un’ottima base per esplorare i Pirenei catalani; diverse escursioni, infatti, partono proprio da qui.
Questo villaggio nella comarca del Pallars Sobirà, in provincia di Lleida, si trova alle porte del Parc Nacional d’Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, l’unico parco nazionale della Catalogna. Molto amato e frequentato da escursionisti catalani e dal resto della Spagna, il parco è famoso per i suoi paesaggi d’alta quota, i boschi, le cascate e gli oltre 200 laghi glaciali.


Ma Espot è anche il rifugio ideale per chi è in cerca di disconnessione e intimità. Il suo delizioso centro storico, raccolto e incastonato tra le montagne, consente di arrivare senza fretta e di prendersi tutto il tempo per familiarizzare con l’ambiente e la gente del posto. L’atmosfera è quella tipica dei villaggi pirenaici, dove tutto invita a dimenticare l’auto e passeggiare a piedi in cerca di un buon caffè o di una taverna per la cena. Mi ha ricordato molto il mio viaggio sui Pirenei aragonesi, una destinazione sorprendente in Spagna.
Estany de Sant Maurici, Estany de Ratera e Refugi d’Amitges: il cuore del Parc Nacional d’Aigüestortes
Quella dell’Estany de Sant Maurici è probabilmente l’immagine più rappresentativa del parco. Il lago dista 7 chilometri dal centro di Espot e 3,7 chilometri dal parcheggio Prat de Pierró, punto dal quale è possibile raggiungerlo a piedi. In alternativa, potrete usufruire del servizio taxi in partenza dal centro informazioni del paese, che vi lascerà proprio nei pressi del lago. Una volta lì, potrete decidere se e su quali percorsi continuare. Io però vi consiglio, se ne avete voglia e possibilità, di optare per il percorso a piedi, considerato di livello facile.

Raggiunto l’Estany de Sant Maurici, potrete ammirare il grande specchio d’acqua in cui si tuffa poeticamente il riflesso degli Els Encantats – le due cime gemelle – e dei boschi tinti dai colori autunnali. Vi sentirete subito avvolti dalla sensazione di pace che solo l’alta montagna sa donare.
Con soli 30 minuti in più è possibile proseguire per l’Estany de Ratera. Da qui il sentiero cambia prospettiva: si sale tra acqua, roccia e bosco, con scorci sempre più ampi sul paesaggio. L’Estany de Ratera è più raccolto rispetto a Sant Maurici, ma proprio per questo ha un fascino diverso, più silenzioso. È una di quelle tappe in cui vale la pena prendersi un po’ di tempo per una sosta.

Il Mirador d’Amitges, invece, è il punto perfetto per concludere l’itinerario. Continuando il trekking dopo l’Estany de Ratera, arriverete al Refugi d’Amitges, il cui omonimo belvedere offre una vista ampia su laghi e cime circostanti, restituendo tutta la grandezza del Parc Nacional d’Aigüestortes. Ci troviamo a 2.380 metri di altitudine e, per chi desiderasse sostarvi, il rifugio è aperto e offre agli escursionisti posti letto, pasti e altri servizi (qui tutte le informazioni).

L’escursione completa richiede tutta la giornata, poiché si tratta di un percorso di circa 22 chilometri (andata e ritorno) con un dislivello di 750 metri. È considerato un trekking di difficoltà moderata. Si parte da un livello facile per il tratto da Espot all’Estany de Sant Maurici, che diventa medio fino alla cascata e all’Estany de Ratera. Il percorso si fa invece più impegnativo nell’ultimo tratto che porta al rifugio.
Estany de Monestero: la parte più panoramica

Un’altra zona da includere in un itinerario sui Pirenei catalani – la mia preferita, lo ammetto – è quella dell’Estany de Monestero. Qui il paesaggio diventa ancora più aperto e selvaggio, con la sensazione di addentrarsi in una montagna meno addomesticata. Il percorso è una vera e propria immersione lenta tra valli, pascoli e tratti rocciosi.

Anche questa escursione può partire dal parcheggio Prat de Pierró a Espot, oppure dall’Estany de Sant Maurici se preferite percorrere in taxi il primo tratto – nel secondo caso calcolate tre ore tra andata e ritorno. Il trekking è di difficoltà moderata.
Questo lago ha per me qualcosa di realmente magico e drammatico: i suoi colori saturi non sembrano reali e si ha quasi l’impressione che la natura tutt’intorno sia sul punto di parlare. A fare da cornice al lago, due imponenti cime: Pic de Peguera e Pic de Monestero.

Consigli pratici per organizzare il viaggio
Quando andare: la bellezza dei Pirenei catalani trova una sua espressione in ogni stagione, ma la tarda primavera e l’inizio dell’autunno sono preferibili per via dei sentieri più accessibili e di temperature più clementi. In inverno il paesaggio è magnifico, ma occorrono attrezzatura e informazioni meteo aggiornate.
Come arrivare: Espot è raggiungibile in auto da Barcellona in poco meno di quattro ore, in due ore e mezza da Lleida. Questo lo rende una tappa perfetta all’interno di un viaggio on the road in Catalogna, ma anche una meta ideale per qualche giorno in una destinazione di montagna non troppo massificata e piuttosto insolita per noi italiani. Per il noleggio auto, vi consiglio come sempre DiscoverCars.
Come muoversi: l’accesso in auto privata all’interno del parco è regolato: da Espot sono disponibili taxi 4×4 autorizzati che possono arrivare fino all’entrata dell’Estany de Sant Maurici.
Dove dormire a Espot: vi consiglio l’hotel Els Encantats: centrale, con camere pulite e spaziose, e un grazioso giardino dove rilassarsi alla sera accanto al fuoco.
Dove mangiare a Espot: suggerisco di far visita a La Llupia, una taverna rustica che offre cucina catalana casereccia.

Buon viaggio tra le montagne catalane!
Ancora voglia di viaggi on the road in una Spagna poco battuta? Vi lascio un articolo sul mio viaggio nelle Asturie, una delle regioni più verdi e autentiche del Paese.
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