Viaggio a Bocas del Toro: luoghi da non perdere e consigli utili

Se state pensando ad un viaggio a Panama o in Costa Rica, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di passare anche solo qualche giorno in questo piccolo paradiso dell’America Centrale, dove il tempo sembra essersi fermato e la natura vi toglierà il fiato. In questo articolo, vedremo i luoghi da non perdere nell’arcipelago caraibico e tutti i consigli utili a creare un itinerario di viaggio a Bocas del Toro.
L’arcipelago di Bocas del Toro appartiene all’omonima provincia della Repubblica di Panama, rispetto alla quale è situato ad ovest. È composto da sette isole più alcuni isolotti disabitati: Isla Colón, Isla Bastimentos, Isla Popa, Isla de San Cristóbal, Isla Cayo Agua, Isla Solarte e Isla Carenero.
La frontiera del Costa Rica più vicina si trova a soli 32 chilometri da questa perla caraibica, ecco perché molti viaggiatori scelgono di combinare le due destinazioni. Da tenere a mente che, nonostante la vicinanza, Panama ha un fuso orario di +1h rispetto al Costa Rica.
Per questo viaggio a Bocas del Toro, io ed L. abbiamo fatto base a Isla Colón, l’isola principale in cui si trova anche la città di Bocas Del Toro (o Bocas Town) e posso affermare che, tra tutte le esperienze di viaggio fatte negli anni, questa è senza dubbio tra quelle che più mi hanno rubato il cuore.
Come arrivare a Bocas del Toro
Arrivare a Bocas del Toro in aereo
Volare fino a Bocas Del Toro è possibile grazie alla presenza dell’aeroporto situato proprio a Isla Colón. Si può quindi arrivare facilmente con un volo interno da Panama City o da altre località, facendo scalo nella capitale.
Arrivare a Bocas del Toro via terra
Dire che si può raggiungere l’arcipelago panameño via terra è forse un po’ improprio perché in effetti, qualunque sia la vostra provenienza, dovrete arrivare necessariamente fino ad Almirante, un piccolo villaggio da cui partono tutte le imbarcazioni per le varie isole.
Noi siamo arrivati a Bocas proprio in questo modo, attraversando via terra il confine con il Costa Rica e raggiungendo Almirante a bordo di un piccolo bus shuttle, per poi imbarcarci alla volta di Isla Colón dove ad attenderci c’era il transfer in taxi organizzato con l’hotel – per un totale di 6 ore di viaggio da Puerto Viejo de Talamanca. Ne ho parlato approfonditamente nell’articolo dedicato a come organizzare un viaggio fai date in Costa Rica e Bocas del Toro.
Cosa fare a Bocas del Toro

Per me la risposta alla domanda ‘Cosa fare a Bocas del Toro’ non ha le sembianze di un elenco di attrazioni da vedere, assomiglia piuttosto ad un insieme di azioni e gesti volti a farci entrare in sinergia con una mentalità e un modo di vivere. La riassumerei così:
- Immergersi nella natura e nella ricchezza di tanta biodiversità con passeggiate nella giungla, escursioni in barca, snorkeling, nuotate infinite.
- Gustare l’ottimo cibo locale fatto principalmente dei frutti della terra e del mare.
- Fare amicizia con la gente del posto, con chi local lo è diventato per scelta e con i tanti animali da cui si è sempre circondati – soprattutto scimmie e bradipi!
- Praticare surf, yoga e sport acquatici.
- Lasciarsi pervadere dalla calma e da quella sana lentezza caribeña, ossigeno puro per mente e spirito.
Luoghi imperdibili a Bocas del Toro: le spiagge più belle
Cayos Zapatillas
Partiamo dal pezzo forte, Cayos o Cayo Zapatilla è una coppia di piccoli atolli – nord e sud – incastonata nel Parque Nacional Marino Isla Bastimentos. Si trova ad est di Isla Bastimentos, la più grande dell’arcipelago dopo Isla Colón.

Che dire, qui Madre Natura si è espressa senza risparmiarsi e credo rimarrà per sempre uno dei posti più belli che io abbia mai visto. Ad oggi, possiamo ancora paragonare questo luogo ad un diamante grezzo perché i due isolotti sono disabitati e non sono attrezzati per la presenza dell’uomo, se non per qualche ora.
Come ci si arriva? Trattandosi di un’area protetta, è necessario contrattare un’escursione guidata in lancia che tocca i vari punti di interesse all’interno della riserva: oltre a Zapatilla infatti, farete snorkeling a Cayo Coral, vi fermerete alla Baia dei Delfini sperando in qualche avvistamento fortunato, ed osserverete le stelle marine a Hollywood – un tratto di barriera protetta in cui però non è possibile scendere dalla barca per immergersi.

È prevista anche una sosta per l’almuerzo in un ristorantino locale che offre piatti tipici.
Noi ci siamo affidati a Gambit Tours su suggerimento dei nostri host. Il costo dell’escursione è di 30$ (prezzo agosto 2021) e per me è un’esperienza da fare assolutamente. Esiste anche la possibilità di avere un tour privato ma il prezzo lievita parecchio.
Bluff Beach
Bluff Beach, lunga circa 7km e famosa per le sue onde, attira molti surfisti soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Non è adatta invece per fare il bagno, salvo in rare occasioni in cui il mare è più calmo.

Tuttavia, essendo proprio di fronte al nostro alloggio, per noi è stata anche la cornice di stupendi aperitivi in spiaggia al tramonto e colazioni vista oceano. Ci sono alcuni localini in zona, quindi anche se non surfate potete farci un salto.
Qui, inoltre, da maggio a settembre le tartarughe marine depongono le uova.
È possibile raggiungerla da altri punti dell’isola in taxi, bici, quoad o in autobus, anche se quest’ultimo – parlo per esperienza – spesso non rispetta gli orari previsti.
Boca del Drago
Per esplorare Boca del Drago abbiamo scelto di noleggiare una eBike nei pressi del nostro hotel e in poco meno di un’ora abbiamo raggiunto questa meravigliosa e – nel nostro caso – semideserta spiaggia. Ci si arriva anche via mare o in autobus.
Il cuore di questo tratto di costa è una stretta mezzaluna di sabbia impalpabile, circondata da una vegetazione fitta che riflette il suo verde brillante nell’acqua cristallina.

In prossimità dell’attracco delle lance usate per i tour, è possibile fermarsi per una pausa pranzo veloce presso uno dei chioschetti sulla spiaggia. Noi abbiamo optato per Yarisnori, tutto buonissimo.
Playa Estrella
Con una passeggiata di circa 20 minuti – a tratti con i piedi in acqua – da Boca del Drago si arriva a Playa Estrella, raggiungibile solo camminando o via mare.

Come suggerito dal suo nome, Playa Estrella (O Starfish Beach) è nota per la cospicua presenza di stelle marine sui suoi fondali, visibili anche senza la necessità di immergersi con la maschera perché sono molto vicine alla riva. Secondo la gente del posto, fino a qualche anno fa se ne potevano ammirare molte di più ma, come spesso accade, l’arrivo del turismo ha alterato gli equilibri di questa specie. Ecco perché è fondamentale viaggiare in modo responsabile: non bisogna toccare, spostare o tirare fuori dall’acqua le stelle marine per nessun motivo.
Anche in questo caso siamo stati molto fortunati perché, oltre ad avvistare una moltitudine di queste creature, ci siamo ritrovati soli per la maggior parte del tempo. Probabilmente il fatto che si trattasse di un lunedì ci ha agevolati, quindi tenetelo a mente nello stilare il vostro itinerario. Se invece voleste fermarvi a mangiare in uno dei chiringuitos presenti in questa spiaggia, allora il lunedì non è il giorno migliore.

Il mio consiglio è di prendervi una giornata per esplorare Boca del Drago e Playa Estrella, meglio ancora se con un’escursione in bici elettrica che vi regalerà dei panorami unici e un gran divertimento.
La Piscina
Questa spiaggia è una vera chicca, talmente isolata e poco conosciuta che il giorno di Ferragosto – quando praticamente ogni parte del mondo è in sovraffollamento – c’eravamo solo noi.

Il suo nome la descrive perfettamente: acqua turchese, sabbia fina che si estende a perdita d’occhio, palme. L’abbiamo raggiunta con una lunga camminata dal nostro hotel attraverso la vegetazione che la costeggia. Occorre una buona dose di concentrazione perché non ci sono indicazioni, se non quella fornitaci dai local di ‘non perdere mai di vista il mare alla nostra destra’: in caso contrario vuol dire che ci si sta addentrando troppo nella giungla e si rischia di perdere l’orientamento.
Red Frog Beach e Wizard Beach
Red Frog e Wizard sono le spiagge più celebri di Isla Bastimentos. La prima deve la sua fama e il suo nome alla presenza di una particolare specie di rane di colore rosso, le strawberry poison frogs, mentre Wizard Beach è molto conosciuta tra i surfisti.
Dove dormire a Bocas del Toro
La serenità che mi pervade quando ripenso ai giorni a Isla Colón con L. è estremamente legata all’Oasis Bluff Beach, l’eco-lodge in cui abbiamo soggiornato, e alle persone che lo gestiscono. Se quello che cercate è sentirvi come a casa, questo è il posto giusto.
La tipica struttura in legno è circondata da uno rigoglioso giardino e si affaccia sull’omonima spiaggia. Wendy e Simon sono degli anfitrioni d’eccellenza, e il resto del personale non è da meno.
L’hotel conta con sei stanze, tutte arredate con gusto e dotate di ogni comfort, ma sempre nel rispetto di un’esperienza autentica a contatto con la natura e con un’attenzione particolare alla sostenibilità.
Il ristorante The View poi, meriterebbe un articolo dedicato. La cucina è gestita per lo più da Simon che, con amore ed estrema cura, delizia gli ospiti con un menù di qualità diverso ogni giorno e in base alla stagionalità – sia a pranzo che a cena; mentre la colazione con prodotti freschi è sempre inclusa.
Se è vero che la tranquillità ha un prezzo, va osservato che la posizione del lodge non è troppo comoda: dista circa mezz’ora da Bocas Town e la strada non è in ottime condizioni. Detto questo, se tornassi indietro lo sceglierei di nuovo senza esitare.
Altri viaggiatori ci hanno parlato molto bene anche del Selina Bocas del Toro (per una soluzione più economica senza rinunciare a comfort e design) e del Turtle Beach House.
Se invece preferiste alloggiare a Isla Solarte, delle persone a noi care e fidate hanno scelto il Bambuda Lodge ed hanno avuto un’ottima esperienza.
Come spostarsi a Isla Colón
Nonostante a Isla Colón sia presente una rete di autobus che raggiungono diversi punti dell’sola, questi non sono troppo affidabili nel rispettare gli orari delle corse. Il modo migliore per spostarsi sulla terraferma ottimizzando i tempi è il taxi – sia privato che colectivo – oppure le biciclette, meglio se elettriche, e i quoad. Per le escursioni invece, userete sempre imbarcazioni di vario tipo, che siano lance taxi o barche private.

La scelta dipenderà molto anche dalla posizione del vostro alloggio, il nostro era parecchio isolato e la strada per arrivarci – se così vogliamo definirla – è in parte percorribile solo con taxi modello Pickup e quoad.
Purtroppo, il taxi è molto costoso: nel nostro caso da Bluff Beach fino a Bocas Town la tariffa era di 15 euro a tratta. Non è dunque una soluzione sostenibile se prevedete di passare parecchi giorni in questo arcipelago; in generale, cercate sempre di condividerlo con altri viaggiatori. Se sceglierete di alloggiare all’Oasis, finirete nelle mani del loro tassista di fiducia che, se non altro, è così simpatico e disponibile che vi farà dimenticare per un po’ il costo di quelle traversate avventurose.
Il mio consiglio è di combinare il taxi e gli autobus con l’uso delle eBikes che si possono affittare ad ore e regalano piccole escursioni attraverso scenari unici. Noi le abbiamo affittate da Flying Pirates e ci siamo trovati benissimo.
Pagamenti: contanti o carta di credito?
Se in Costa Rica non abbiamo mai avuto difficoltà a pagare con la carta, salvo alcune eccezioni a cui eravamo preparati, a Panama è stato necessario un ulteriore prelievo rispetto alla somma che avevamo portato con noi. L’unica cosa che noi siamo riusciti a pagare con la carta è stato il conto dell’hotel.
Vi chiederanno sempre di pagare in contanti, pertanto il mio suggerimento è di fare una stima prima di partire e cambiarne a sufficienza al vostro arrivo. Il prelievo può essere sconveniente perché le commissioni sono piuttosto alte.
Una volta arrivati a Bocas Town vi basterà chiedere e verrete indirizzati all’ATM o alla banca più vicini, o potete guardare su Googla Maps. Noi abbiamo prelevato dollari americani, ma potete tranquillamente scegliere anche la moneta locale perché vale quanto il dollaro.
Fate attenzione al resto: potreste riceverlo in balboa e ritrovarvi con monete non riutilizzabili in altri Paesi in futuro, e potreste avere difficoltà nel farvele cambiare al rientro.
Quando andare a Bocas del Toro
Il plus di una destinazione come questa, è che il suo clima equatoriale la rende visitabile durante tutto l’anno. I mesi più indicati vanno da gennaio ad aprile, seguiti dal periodo maggio-settembre e dai mesi autunnali in cui c’è maggiore probabilità di piogge.

Noi abbiamo visitato Bocas del Toro ad agosto e il meteo è stato perfetto, solo un paio di acquazzoni notturni.
Buon viaggio ai caraibi!
Da Città del Messico a Holbox: cosa vedere in Messico in due settimane
Spagna insolita: cosa vedere nella Valle de Benasque, Pirenei Aragonesi
Cosa vedere in Colombia in due settimane: itinerario e guida di viaggio
Lascia un commento